ZUMBA TSUNAMI Combat Fitness, portentosa coreografia per trasformare la rabbia in energia positiva

〉 Combat Fitness Dance 〈

Da sempre poliedrica, la Zumba incorpora anche questo, anche se si tratta più che altro di una coreografia fitness, un ottimo sistema per scaricare i nervi e rimettersi contemporaneamente in forma. La rabbia è energia negativa, che con questo metodo può essere trasformata in energia positiva e portare enormi benefici al nostro corpo, nonché alla mente e all’umore.

La Combat Fitness è una disciplina piuttosto recente, unisce l’aerobica alle tecniche di combattimento, infatti ballando si simulano i movimenti delle arti marziali, della boxe, ovvero di quelle discipline sportive da combattimento. È un’attività estremamente motivante, poiché emulando tali tecniche si sfoga rabbia repressa ed è come se prendessimo a pugni e a calci i problemi che ci inquietano pesantemente.

Una buona sessione e del tutto efficace dovrebbe durare una cinquantina di minuti, ma essendo ad alto dispendio energetico si dovrebbe procedere a scaglioni. Iniziare con cinque minuti (la durata di un pezzo musicale), e poi man mano aumentare. Non bisogna affrontarla a freddo però, essendo a scatti energetici e se vogliamo violenti, pertanto è bene fare almeno cinque minuti di stretching a tutto il corpo, prima di iniziare.

Questa nuova disciplina danzante è portentosa, poiché non ci aiuta soltanto a distruggere quel nemico invisibile che ci divora dall’interno e che non possiamo fisicamente combattere, non avendo le armi a disposizione, ma ci aiuta anche, quando siamo fortemente arrabbiati, a non ricorrere alla violenza, sia fisica che verbale, un comportamento antisociale per eccellenza, dato che ci isola e in pratica ci fa restare soli. Ancora più importante, in questo modo la violenza non viene ripiegata su se stessi attraverso la somatizzazione.

Peraltro, essendo un’attività che impiega un ritmo sostenuto, scolpisce il corpo perché rinforza i muscoli. Avvicinandosi parecchio al cardiofitness, aumenta la potenza cardiovascolare, la resistenza fisica e perfino l’agilità, l’equilibrio e la padronanza del proprio corpo.

Una tecnica Zen, se vogliamo, e in effetti le arti marziali rientrano in tale settore. L’insegnamento di queste discipline infatti, non è finalizzato all’espletamento puro della violenza, quanto piuttosto alla responsabilizzazione e alla padronanza di sé, accrescendo le proprie capacità mentali e fisiche, un tipo di meditazione indiretta che porta straordinari benefici all’individuo e alla sua vita sociale.

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Crediti » Video inseriti (di proprietà dei canali corrispondenti): YouTube ○ Testi originali: Fitness Fun©

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